TEMPO DI QUARESIMA E RISURREZIONE
4° PERIODO (dal 13 febbraio al 30 marzo)
Anno Pastorale 2012-2013
MESSAGGIO ALLE FAMIGLIE
N. 5/2012-13
Carissimi, mio conforto e mia croce,
in questo giorno storico, per la rinuncia di Benedetto XVI al soglio pontificio, un velo di tristezza attraversa il mio animo.
Si riaffacciano, alla mia mente e al mio cuore momenti di prova e di tentazione, di scoramento nella mia vita sacerdotale e pastorale.
Al di là delle motivazioni che possono rendere giustificata la decisione del Papa per la quale non voglio assolutamente far trasparire ombra di giudizio, sono convinto che ogni esperienza sacerdotale e ancor più pastorale, soprattutto se vissuta con tutta l’intensità della propria consacrazione e senza riserve, si scontri nei momenti di sincera umiltà e di tentazione all’abbandono.
Tentazione provocata da coloro che hai amato di più, e fin da principio, nella comunione sacerdotale e pastorale. Per questo, io penso che sia prioritaria la preghiera e la fraternità per le vocazioni di speciale consacrazione ancora presenti, come sincera motivazione di richiesta di quelle future. Le vocazioni sacerdotali e religiose occorre anche meritarle, senza ipocrisie: con la stima, la solidarietà, la condivisione… per un ministero che presenta imprevedibili problematiche di perseveranza.
L’Anno della fede proclamato da Benedetto XVI appare un grido accorato per recuperare forze di comunione ecumenica e all’interno della Chiesa cattolica quindi intraprendiamo il nostro cammino quaresimale alla Luce dell’Amore che Dio ha per noi attraverso:
La Sua Umiltà . Per S. Agostino la quaresima raffigura le tribolazioni della nostra vita terrena e ci prepara a completare ciò in cui speriamo, ma che ancora non abbiamo. Parola e passione di Cristo illuminano i pesi della vita attuale: fatiche, sacrifici, tribolazioni, pericoli e prospettiva di morte. Vivere la quaresima e la passione, però, non si limita a questo. Significa anche prepararci alla risurrezione e gloria del Signore, come compimento della nostra vita. Le consolazioni divine, che ci preparano alla beatitudine finale, ci sostengono nelle nostre tribolazioni. Le “virtù” o forze spirituali della pazienza e umiltà di Cristo ci guidano e sorreggono in questo cammino.
La Sua Pazienza .
1. La “Prima Alleanza” mostra Dio paziente verso il suo popolo e le nazioni peccatrici “ostinati nel peccato”. Li ama e li vuole salvare. La quaresima mostra la pazienza divina nel suo modello perfetto: Cristo Gesù (Ef 5,1; Mt 5,45). Per poterla vivere dobbiamo seguire il Maestro come discepoli, affrontando con lui prove, difficoltà e persecuzioni della vita. La sua pazienza fu costante, lieta, piena di amore.
2. Pazienza di Dio nella “Nuova Alleanza”
Insegnamenti e comportamenti verso i peccatori rivelano la pazienza divina. Gesù rimprovera i discepoli impazienti e vendicativi pronti a invocare il fuoco (Lc 9,55). Insegna loro pazienza e amore, con le parabole del figlio prodigo (Lc 15) e del servo spietato (Mt 18, 23-35), per rivelare la pazienza del Padre che salva i peccatori.
Poiché ci amò con immensa pazienza quando eravamo “vasi di collera già pronti per la perdizione”, quanto più lo farà dopo averci reso “vasi di misericordia da lui predisposti alla gloria” (Rm 9, 22-23). S. Pietro aggiunge che Dio “usa pazienza verso di noi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi” (2Pt 3,9) e invita a prepararci per “essere senza macchia e irreprensibili” alla sua venuta” (3,15).
Parte di qui il nostro intento quaresimale: offrire la speranza di Dio a quanti accusano la debolezza dell’uomo.
Santa Quaresima a tutti voi parrocchiani e lettori.
Il vostro Parroco Don Contardo Colombi
PROGRAMMAZIONE PASTORALE
- TEMPO DI QUARESIMA e RISURREZIONE -
META
«La celebrazione della Quaresima, nel contesto dell’Anno della fede, ci offre una preziosa occasione per meditare sul rapporto tra fede e carità». Così inizia il Messaggio del Santo Padre per la Quaresima 2013.
La Comunità Parrocchiale, coglie questa affermazione e modella il Cammino Quaresimale sul tema della Carità.
Perciò
Si mediterà e si vivrà il rapporto di Amore verso Dio Fonte della Carità, attraverso la preghiera, il cammino di conversione personale e comunitario, e la celebrazione della Confessione.
Si cercheranno occasioni per riscoprire e rinnovare i rapporti all'interno della Comunità, tra i collaboratori e con i Sacerdoti, attraverso il dialogo e la preghiera l'uno per l'altro.
Si continueranno a curare le Zone pastorali, con particolare attenzione a coloro che hanno più bisogno di gesti di carità, sia materiale che spirituale.
Si vivranno gesti concreti di carità per essere vicini a chi ha più bisogno, per non dimenticare che anche la Parrocchia vive attraverso la carità di tutti.
PERCHE’
(Parola di Dio) “Poiché questo è il messaggio che avete udito da principio: che ci amiamo gli uni gli altri. Non come Caino, che era del Maligno e uccise suo fratello. E per quale motivo l'uccise? Perché le sue opere erano malvagie, mentre quelle di suo fratello erano giuste.
Non meravigliatevi, fratelli, se il mondo vi odia. Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte. Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida ha più la vita eterna che dimora in lui.
In questo abbiamo conosciuto l'amore, nel fatto che egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli. Ma se uno ha ricchezze di questo mondo e, vedendo il suo fratello in necessità, gli chiude il proprio cuore, come rimane in lui l'amore di Dio?
Non meravigliatevi, fratelli, se il mondo vi odia. Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte. Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida ha più la vita eterna che dimora in lui.
In questo abbiamo conosciuto l'amore, nel fatto che egli ha dato la sua vita per noi; quindi anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli. Ma se uno ha ricchezze di questo mondo e, vedendo il suo fratello in necessità, gli chiude il proprio cuore, come rimane in lui l'amore di Dio?
Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità.
In questo conosceremo che siamo dalla verità e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore, qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa.
In questo conosceremo che siamo dalla verità e davanti a lui rassicureremo il nostro cuore, qualunque cosa esso ci rimproveri. Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa.
Carissimi, se il nostro cuore non ci rimprovera nulla, abbiamo fiducia in Dio, e qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quello che gli è gradito.
Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato. Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui. In questo conosciamo che egli rimane in noi: dallo Spirito che ci ha dato.” (1 Gv 3, 11)
Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato. Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui. In questo conosciamo che egli rimane in noi: dallo Spirito che ci ha dato.” (1 Gv 3, 11)
(Magistero) “A proposito del rapporto tra fede e opere di carità, un’espressione della Lettera di san Paolo agli Efesini riassume forse nel modo migliore la loro correlazione: «Per grazia infatti siete salvati mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone, che Dio ha preparato perché in esse camminassimo» (2, 8-10).
Si percepisce qui che tutta l'iniziativa salvifica viene da Dio, dalla sua Grazia, dal suo perdono accolto nella fede; ma questa iniziativa, lungi dal limitare la nostra libertà e la nostra responsabilità, piuttosto le rende autentiche e le orienta verso le opere della carità. Queste non sono frutto principalmente dello sforzo umano, da cui trarre vanto, ma nascono dalla stessa fede, sgorgano dalla Grazia che Dio offre in abbondanza.
Una fede senza opere è come un albero senza frutti: queste due virtù si implicano reciprocamente. La Quaresima ci invita proprio, con le tradizionali indicazioni per la vita cristiana, ad alimentare la fede attraverso un ascolto più attento e prolungato della Parola di Dio e la partecipazione ai Sacramenti, e, nello stesso tempo, a crescere nella carità, nell’amore verso Dio e verso il prossimo, anche attraverso le indicazioni concrete del digiuno, della penitenza e dell’elemosina. (Messaggio del Papa Benedetto XVI per la Quaresima 2013)”
(Pastorale Diocesana) Vedi Omelia del nostro vescovo per l’apertura dell’Anno della Fede. “ La Chiesa “crede”; noi “crediamo” e, con il Papa Benedetto XVI, vorremmo che tutti i lontani potessero entrare per quella divina “porta” – la fede appunto – che conduce alla salvezza, e i cosiddetti “vicini” potessero riscoprirne il cammino per andare incontro a Cristo. Lontani, ovviamente non sono soltanto i cosiddetti “fratelli separati”, ma anche tutti coloro che del Concilio hanno colto solo gli aspetti esteriori, oppure non l’hanno voluto accettare, lo hanno travisato e, oggi ancora disdegnano di seguire i suoi insegnamenti, arroccandosi su espressioni desuete tanto da dover indurre i Papi a provvedere per evitare il peggio.”
(Pastorale parrocchiale) “La configurazione geografica del nostro territorio parrocchiale (più impegnativo per la sua estensione territoriale che per densità demografica) comporta una pastorale dinamica e operativa in loco per raggiungere tutte le famiglie con l’azione pastorale di ciascuna zona.
Il nostro slogan in questo anno della fede cita: “Spalanchiamo la porta a Cristo”: Questa è la “nuova porta” che si apre verso la porzione del popolo di Dio a noi affidato: dopo quella ministeriale (celebrazioni Liturgiche) quella Pastorale (all’interno delle opere parrocchiali: incontri di formazione per la Catechesi, per la Liturgia e per la Carità) quella della nuova metodologia di evangelizzazione che va sviluppandosi con il concorso degli animatori delle zone pastorale con le iniziative da svolgere sul territorio.
Questa sarà la nostra spinta penitenziale della quaresima, ormai vicina: andare verso la gente anziché limitarsi ad accogliere i fedeli in chiesa o ai nostri incontri. Il nostro sostegno principale sarà dunque offerto alle equipes delle zone pastorali per una loro efficace presenza di annuncio evangelico.”
SLOGAN:
«ABBIAMO CONOSCIUTO E CREDUTO L'AMORE CHE DIO HA IN NOI»
COME - QUANDO – CHI
1. Inizio solenne della Quaresima con l’Imposizione delle Sacre Ceneri e Inizio del Cammino Quaresimale (vedi pag. 7 e pag. 8)►Mercoledì 13 febbraio, durante le Sante Messe 9,30- 18 ► Equipe Liturgica, Equipe Elaborazione
2. Imposizione delle Ceneri e Inizio del Cammino Quaresimale di tutti i corsi dei ragazzi del Catechismo► Mercoledì 13 Febbraio ore 16.30 ►Catechisti
3. Formazione del Consiglio Pastorale Parrocchiale ►Gennaio, Febbraio e Marzo►Tutte le Equipe e le Commissioni eleggeranno un membro che rappresenterà le attività svolte.
4. Visita alle famiglie e incontri nelle Zone Pastorali ► durante la Quaresima ►Sacerdoti, Animatori, Equipe di Zona, Ministri straordinari dell’Eucaristia
5. Foglietto della Domenica con impegni e iniziative della settimana ►ogni domenica ► Equipe Elaborazione, Equipe Coordinamento
6. Incontri di Catechesi e Formazione
· Venerdì 15 febbraio ore 20,30 nel salone parrocchiale Prof. Pierangelo Beltramino: Fede e Letteratura Italiana – Commento all’ultimo canto del Paradiso della Divina Commedia di Dante
· Venerdì 1° marzo ore 20,30 nel salone parrocchiale Prof. Lanteri Laura: Fede e Storia – Fede come Pellegrinaggio nella storia e nel tempo – legami con il territorio ligure: via del pellegrinaggio.
7. Incontri di Catechesi quaresimale diocesani:
· Martedì 19 febbraio ore 20,45 Parrocchia SS. Giuseppe e Antonio, via Mons. Giauni 14, Arma di Taggia (IM). A cinquant'anni dal Concilio Ecumenico Vaticano II° - "Sacrosanctum Concilium": una liturgia partecipata, culmine e fonte della vita della Chiesa
· Venerdì 26 Febbraio ore 20,45 Parrocchia S. Siro, piazza San Siro, 51 – Sanremo. A cinquant'anni dal Concilio Ecumenico Vaticano II° - "Dei Verbum": la centralità della Parola di Dio nella vita della Chiesa - don Gabriele Corini
· Martedì 5 Marzo 20,45Parrocchia di Ospedaletti. A cinquant'anni dal Concilio Ecumenico Vaticano II° - "Lumen Gentium": la Chiesa, sacramento e mistero di comunione - don Goffredo Sciubba
· Martedì 12 Marzo 20,45 Parrocchia S. Nicola da Tolentino, via Roma – Ventimiglia. A cinquant'anni dal Concilio Ecumenico Vaticano II° - "Gaudium et Spes": la Chiesa e il mondo contemporaneo, per l'evangelizzazione e la missione - don Ferruccio Bortolotto
· Martedì 19 Marzo 20,45 Seminario Vescovile, via Aurelia, Bordighera. A cinquant'anni dal Concilio Ecumenico Vaticano II° - Dopo cinquant'anni, quanto del Concilio è stato accolto nella vita della Chiesa? - don Gianfranco Calabrese
8. Via Crucis in chiesa e Meditazione Quaresimale ►Ogni Venerdì dal 22 Febbraio al 22 Marzo ore 17►Sacerdoti, Gruppi Parrocchiali, Equipe Liturgica
9. Preghiera Continua ►Martedì 26 Febbraio ore 10/12 – 15/16,30, ore 16,30 Solenne Adorazione Eucaristica per le Vocazioni ► Equipe Liturgica
10. Mandato ai Ministri Straordinari dell’Eucaristia ► Domenica 3 Marzo alle ore 11► Equipe Liturgica e Ministri Straordinari dell’ Eucaristia
11. Celebrazione del Sacramento degli Infermi ► Domenica 10 Marzo alle ore 11► Equipe Ammalati e Ministri Straordinari dell’ Eucaristia, Equipe Liturgica
12. Solenne Adorazione dell’ Eucaristia – Quarant’ore ► dal 15 al 17 Marzo (Venerdì e Sabato ore 10/12 e 15/18 - Domenica ore 9,15/11 e 15/18) ► Ministri dell’Eucaristia, Equipe Liturgica
13. Raccolta di generi alimentari ►Giornata della Carità Domenica 17 Marzo (vedi programmi Caritas) ►Caritas Parrocchiale
14. RITIRO SPIRITUALE ADULTI E RAGAZZI ►da definire►Coord., Eq. Liturgica
15. Solenne Via Crucis per tutte le Zone ►Venerdì 22 o 29 Marzo ore 21 ►Equipe di Zona, Equipe Liturgica
16. DOMENICA DELLE PALME ► 24 Marzo ► Equipe Liturgica
· ore 9, 30 Benedizione delle Palme a S. Lorenzo
· ore 10,45 Benedizione delle Palme a S. Rocco (piazzale S. Rocco lato al Cimitero)
17. Celebrazione del Sacramento della penitenza a conclusione del cammino Quaresimale ► Mercoledì 27 Marzo ore 18,30 ► Coordinamento, Eq. Liturgica
18. TRIDUO PASQUALE ► Equipe Liturgica
►Giovedì Santo 28 Marzo
· ore 9,30 Santa Messa Crismale in Cattedrale a Ventimiglia
· ore 18 Messa della Cena del Signore
· ore 21 Ora di Adorazione
►Adorazione Eucaristica all’altare della Reposizione da Giovedì Santo 28 Marzo alle ore 19,00 a Venerdì Santo 29 Marzo alle ore 18
►Venerdì Santo 29 Marzo
· ore 18 Ora della Croce
· ore 21 Via Crucis Cittadina? Aspettiamo dalla Diocesi conferma
I sacerdoti sono a disposizione per le confessioni tutta la giornata
►Sabato Santo 30 Marzo ore 21 Veglia Pasquale Santa Messa
I sacerdoti sono a disposizione per le confessioni tutta la giornata
►Domenica 31 Marzo Pasqua di Resurrezione: Sante Messe ore 8,30 - 9,45 (San Lorenzo)11 – 18
19. Pasquetta delle famiglie (e di tutti coloro a cui piace l’iniziativa) (luogo e orari da definire): Santa Messa, Pic-nic in condivisione, giochi ► Lunedì 1° Aprile dell’Angelo ► Equipe Famiglie
CAMMINO QUARESIMALE
Domenica di Gesù Vincitore
Da
Da sempre la liturgia quaresimale nella prima domenica ci presenta uno scontro fra due lottatori formidabili: uno con la forza suggestiva delle cose, delle apparenze, dei piaceri, dell’auto-idolatria, l’altro con la potenza dello Spirito, con il soffio della sua bocca, con l’obbedienza illimitata al Padre.
Da lì inizia la trasformazione del deserto in giardino. L’Eden invaso da spine e cardi sarà dissodato dall’aratro della croce per diventare dimora dell’uomo nuovo, che non ha bi- sogno solo di pani, perché il pane non basta alla fame dell’uomo.
• La prima settimana di quaresima può essere accompagnata da un impegno concreto di rinuncia a qualche cosa di superfluo, perchè rinuncia vuol dire libertà.
- DOMENICA DEL SIGNORE TRASFIGURATO -
La seconda domenica di quaresima è dominata dal racconto della Trasfigurazione: la chiesa incoraggia il cammino dei catecumeni e dei penitenti a salire l’ardua china della sequela di Gesù. Ci è dato di scorgere il Signore nella sua gloria e siamo fatti consci di partecipare alla stessa, percorrendo la via dell’ascolto: così infatti risuona il comando del Padre.
• La seconda settimana può essere impegnata in un esercizio concreto di lettura della Parola di Dio. Un tempo quotidiano per meditare, approfondire, contemplare.
- DOMENICA DEL FICO INFRUTTOSO -
“Son tre anni che vengo a cercare frutti” ho aspettato abbastanza e tuttavia aspetterò un altro anno. Non solo, ma mi dò da fare perché il campo sia coltivato con maggior cura. Così si comporta Dio nei miei confronti in attesa di frutti di conversione. Cos’è la conversione? È un atteggiamento permanente del cristiano che passa da una vita auto centrata e auto referenziale a una vita aperta a Dio e perciò capace di dono, nella rinuncia di sé.
• Questa settimana può essere maggiormente attenta ad un lavoro di cambiamento delle nostre cattive abitudini e di alimentazione spirituale
- DOMENICA DELLA GIOIA RITROVATA -
Tutti abbiamo fatto l’esperienza del peccato, ma tutti siamo chiamati a vivere la gioia della misericordia e del perdono. Nella parabola del figliol prodigo, il padre, nel vedere il figlio che ritorna, non capisce più niente dalla gioia. Anche noi, lasciamoci accogliere dal Padre che a braccia aperte ci offre il suo perdono
• La quarta settimana di quaresima può essere accompagnata da una revisione di vita profonda riscoprendo l'esame di coscienza come pratica quotidiana.
- DOMENICA DELLE PIETRE NON LANCIATE -
“Neanch’io ti condanno”. Non si era devotamente inginocchiata né aveva recitato l’atto di dolore. E fu perfettamente perdonata. “...i tuoi peccati sono come pulviscolo sulla bilancia, come una goccia da un secchio d’acqua...quanto è alto il cielo sulla terra così io scaglierò i peccati lontano da te...”. Direbbe sant’Agostino: cerca il merito, cerca la causa e non troverai altro che grazia.
- DOMENICA DEL CAMMINARE CON GESÙ -
Accompagniamo Gesù che entra per l’ultima volta nella sua città. Stiamo accanto a lui sia nel momento in cui è acclamato re dalla folla osannante, sia nel momento in cui il mistero di Cristo si confonde col dolore e con la morte.








