18038 Sanremo (IM) via San Rocco

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Parroco Don Marco Moraglia
Parroco Emerito Don Contardo Colombi

sabato 19 gennaio 2013


IL BATTESIMO E’ PER NOI CRISTIANI

(il  Fonte Battesimale
nella  nostra Chiesa di san Rocco)


È una pubblica confessione di fede (1 Timoteo 6,12).
È una testimonianza esteriore della conversione interiore (Romani 6,7-11).
È una nuova vita in Cristo risorto (2 Corinzi 5:17, Colossesi 3,10).
È adesione ufficiale alla Chiesa Cristiana (Atti 2,41).


Nel Vangelo secondo Giovanni cap. 1, 12-13, troviamo scritto: «A tutti coloro che lo hanno ricevuto, Gesù ha dato l'autorità di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà di uomo, ma sono nati da Dio ».

Gesù, parlando con Nicodemo, dottore della legge, ricollega questa "nuova nascita" allo Spirito Santo e all'acqua del battesimo: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo (o dall'alto) non può vedere il regno di Dio» (Vangelo secondo Giovanni 3, 3).

Uno è nato di nuovo o dall'alto soltanto se è nato di acqua e di Spirito, come Gesù precisa subito dopo: «In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d'acqua e di Spirito , non può entrare nel regno di Dio» (Vangelo secondo Giovanni 3, 5).

Ecco alcuni esempi dai quali possiamo vedere come questi insegnamenti di Gesù siano stati messi in pratica dai primi cristiani:
"Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo per il perdone dei peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo . . (Atti 2, 36).

L'apostolo Paolo dopo la sua conversione sulla via di Damasco fu battezzato (Atti 9, 18). Anzi nel suo caso un cristiano di nome Anania lo sollecitò con queste parole: «Ed ora che aspetti? Alzati e sii battezzato e lavato dei tuoi peccati , invocando il nome del Signore» (Atti 22, 16).

Uomini e donne di Samaria si fecero battezzare in seguito alla predicazione di Filippo che annunziava la buona novella delle cose concernenti il regno di Dio e il nome di Gesù Cristo (Atti 8, 12).

Rivolgendosi a Paolo e Sila, chiede loro: «Signori, cosa devo fare per essere salvato? Ed essi dissero: Credi nel Signore Gesù Cristo, e sarai salvato tu e la casa tua. Poi essi annunziarono la parola del Signore a lui e a tutti coloro che erano in casa sua . . . E lui e tutti i suoi furono subito battezzati » (Att 16, 30-33).

Lidia, una commerciante di porpora, della città di Tiatira, che adorava Dio, stava ad ascoltare (la predicazione di Paolo) « E il Signore aprì il suo cuore per dare ascolto alle cose dette da Paolo». Anche lei fu battezzata (Atti 16, 14-15).


IL BATTESIMO DEI BAMBINI

(un nostro 
piccolo fratello
rinato a vita nuova)


Poiché Tutti gli uomini nascono con una natura umana decaduta e contaminata dal peccato originale, tutti gli uomini hanno bisogno della nuova nascita nel Battesimo per essere liberati dal potere delle tenebre e trasferiti nel regno della libertà dei figli di Dio, alla quale tutti sono chiamati.

La pura gratuità della grazia della salvezza si manifesta in modo tutto particolare nel Battesimo dei bambini. La Chiesa e i genitori priverebbero quindi il bambino della grazia inestimabile di diventare figlio di Dio se non gli conferissero il Battesimo poco dopo la nascita.

L'usanza di battezzare i bambini è una tradizione della Chiesa da tempo immemorabile. Essa è esplicitamente attestata fin dal secondo secolo
I genitori cristiani riconosceranno che questa pratica corrisponde il loro ruolo di alimentare la vita che Dio ha loro affidato non solo nella carne ma anche nello spirito.

Fede e Battesimo

Il Battesimo è il sacramento della fede. La fede però ha bisogno della comunità dei credenti. La fede richiesta per il Battesimo è un inizio che deve svilupparsi. Al catecumeno o al suo padrino viene domandato: « Che cosa chiedi alla Chiesa di Dio? ». Ed egli risponde: « La fede! ».

In tutti i battezzati, bambini o adulti, la fede deve crescere dopo il Battesimo e mediante il sacramento divenire la sorgente della vita nuova in Cristo, dalla quale fluisce l'intera vita cristiana.

Perché la grazia battesimale possa svilupparsi è importante l'aiuto dei genitori del padrino o della madrina, che devono essere credenti solidi, capaci e pronti a sostenere nel cammino della vita cristiana. Il loro compito è una vera funzione ecclesiale. Anche l’intera comunità ecclesiale ha una parte di responsabilità nello sviluppo e nella conservazione della grazia ricevuta nel Battesimo.

I riti del Battesimo

Il significato e la grazia del sacramento del Battesimo appaiono chiaramente nei riti della sua celebrazione. Seguendo con attenta partecipazione i gesti e le parole di questa celebrazione, i fedeli sono iniziati alle ricchezze che tale sacramento significa e opera in ogni nuovo battezzato.

Il segno della croce, all'inizio della celebrazione, esprime il sigillo di Cristo su colui che sta per appartenergli e significa la grazia della redenzione che Cristo ci ha acquistato per mezzo della sua croce.

L'annunzio della Parola di Dio illumina con la verità rivelata i candidati e l'assemblea, e suscita la risposta della fede, inseparabile dal Battesimo. Infatti il Battesimo è in modo tutto particolare « il sacramento della fede », poiché segna l'ingresso sacramentale nella vita di fede.

Dal momento che il Battesimo significa la liberazione dal peccato e dal suo istigatore, il diavolo, vengono pronunziati uno (o più) esorcismo(i) sul candidato. Questi viene unto con l'olio dei catecumeni, oppure il celebrante impone su di lui la mano, ed egli rinunzia esplicitamente a Satana. Così preparato, può professare la fede della Chiesa alla quale sarà « consegnato » per mezzo del Battesimo.

L'acqua battesimale viene quindi consacrata mediante una preghiera di epiclesi (sia al momento stesso, sia nella Veglia pasquale). La Chiesa chiede a Dio che, per mezzo del suo Figlio, la potenza dello Spirito Santo discenda su quest'acqua, in modo che quanti vi saranno battezzati nascano « dall'acqua e dallo Spirito » (Gv 3,5).

Segue poi il rito essenziale del sacramento: il Battesimo propriamente detto, che significa e opera la morte al peccato e l'ingresso nella vita della Santissima Trinità attraverso la configurazione al mistero pasquale di Cristo. Fin dall'antichità può viene conferito versando per tre volte l'acqua sul capo del candidato.

Nella Chiesa latina questa triplice infusione è accompagnata dalle parole del ministro: « io ti battezzo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo ».

L'unzione con il sacro crisma, olio profumato consacrato dal Vescovo, significa il dono dello Spirito Santo elargito al nuovo battezzato. Egli è divenuto un cristiano, ossia « unto » di Spirito Santo, incorporato a Cristo, che è unto Sacerdote, Profeta e Re.

La veste bianca vuole significare che il battezzato si è rivestito di Cristo, che egli è risorto con Cristo.

La candela, accesa al cero pasquale, significa che Cristo ha illuminato colui che riceve il battesimo. In Cristo i battezzati sono « la luce del mondo » (Mt 5,14).38

Il nuovo battezzato è ora figlio di Dio nel Figlio unigenito. Può dire la preghiera dei figli di Dio: il Padre nostro.

La prima Comunione eucaristica. Divenuto figlio di Dio, rivestito dell'abito nuziale, il battezzato è ammesso « al banchetto delle nozze dell'Agnello » e riceve il nutrimento della vita nuova, il Corpo e il Sangue di Cristo. 
La Chiesa latina, che permette l'accesso alla santa Comunione solo a coloro che hanno raggiunto l'uso di ragione, mette in luce che il Battesimo introduce all'Eucaristia accostando all'altare il bambino neo-battezzato per la preghiera del « Padre nostro ». La benedizione solenne conclude la celebrazione del Battesimo. In occasione del Battesimo dei neonati la benedizione della madre occupa un posto di rilievo.