21 ottobre 2012
Cresime
Sono trascorsi circa dodici anni da quell' applauso comunitario che accolse i nostri neonati nella grande Famiglia Cristiana. Unti dall'Olio dei Catecumeni, purificati al Fonte battesimale, vestiti di veste bianca, è stato chiesto per loro dagli stessi genitori, padrino e madrina, il Battesimo, invocando su di essi lo Spirito Santo.
Il
tempo è trascorso veloce e in un attimo quei neonati sono diventati
fanciulli, incontrando personalmente Gesù nelle loro
preghiere, ma ancora più nell'elevazione dell'Ostia durante la
Consacrazione, poi nel rapporto intimo con Lui nella prima
Confessione, quindi finalmente nella piena comunione con Lui
vivendo l'Eucarestia nella prima Comunione.
Veloce è stato lo sfogliare delle pagine della loro vita cristiana,
ricche di valori cristiani trasmessi fra le righe dei testi di
catechismo e dalla vita comunitaria; dal desiderio famigliare di
volere per il proprio figlio "l'educazione alla vita buona del
Vangelo".
Così
si è giunti al 21 ottobre scorso, giorno in cui i nostri ragazzi,
presentati dal proprio padrino o madrina al Vescovo, sono stati
lasciati alla loro autonoma, consapevole, responsabile e matura
"confermazione" delle proprie promesse battesimali e alla
gravosa vita futura, impostata nella quotidiana testimonianza
cristiana, rafforzati dallo Spirito Santo che con la Cresima si è
effuso il loro.
Una
celebrazione fluida, ricca di emozione e a dire degli stessi genitori
dei Cresimati "stupenda". Così deve essere la vita dei
nostri ragazzi, e la Comunità gli augura che lo sia
nell'accostamento al Signore, "Stupenda".