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Parroco Don Marco Moraglia
Parroco Emerito Don Contardo Colombi

martedì 22 maggio 2012

NUNZIO CENCINI

CI HA LASCIATO NUNZIO, NOSTRO COLLABORATORE  E GRANDE AMICO...
OGGI MERCOLEDI' 23 MAGGIO ALLE 15,30 I FUNERALI A SAN ROCCO



Ecco dalle sue parole, pubblicate su Comunità di Credenti n°3/2011, come è cominciata la sua esperienza parrocchiale:
"Ricordo la persona di Don Colombi dal contatto che per caso ebbi con lui una mattina verso la metà di  Gennaio del 1988.
Ero con mia moglie in chiesa a San Rocco, non so per quale ragione fossimo lì. Nella cappelletta oggi del Sacramento, dove adesso c’è immurata una cassetta per le elemosina, vidi un harmonium, che, combinazione, era aperto.  Incuriosito, non c’era nessuno in chiesa, mi sono messo a suonarlo, quando sento dietro di me una voce : “Bravo ! Perché non vieni a suonare alla Messa?” Mi giro e vedo Don Colombi, che evidentemente era in sacrestia ed aveva sentito suonare. Fu come  Pietro con Gesù: “Lascia le tue reti e seguimi”.
Non dissi nulla, ma la domenica successiva ero a San Rocco alla Messa delle 10 per rendermi conto.
Ero in fondo alla chiesa, appoggiato in mezzo alla porta centrale proprio di fronte a Don Colombi che lassù celebrava. Seguii una Messa con poche persone, fredda, squallida, ed ebbi un’impressione negativa. Alla fine della Messa andai in sagrestia e dissi a Don Colombi che avrei suonato a quella Messa.  Mi rispose con grande entusiasmo e con l’occasione mi presentò  Suor dell’Incarnazione.
Alla Messa delle 10 di Domenica 31 Gennaio 1988, con Suor dell’Incarnazione che cantava, suonavo per la prima volta in una chiesa.
Ma le combinazioni non finivano qui. La Domenica dopo  -  7 Febbraio  - uscii di casa per andare a quella Messa, ma all’ingresso ebbi un ripensamento, non entrai  e prosegui il cammino, quasi scappando, intenzionato a finire qui la mia avventura con San Rocco. Mentre pensavo a questo, sentii alle mie spalle una voce che mi bloccò: “Sig. Cencini, ma dove va ?... Venga...”. Mi voltai e vidi la sig.ra Lina Bergamini, che con un sorriso invitante e con la mano m’indicava la porta della chiesa. Fui così ripescato ! (Episodio riportato nel bollettino parrocchiale di Maggio del 1999 al decesso della Bergamini).
Tornai indietro e varcai quella porta, che diventerà la mia porta. A Pasqua ho suonato con il coro la messa “Pontificalis II“ del Perosi e ho diretto il coro per 12 anni. L’anno successivo poi sono entrato nella redazione del bollettino parrocchiale, e ho seguito via via tutta la trafila delle varie attività.
Tutto ciò iniziato per un caso fortuito: non so perché quella mattina io fossi a San Rocco, la chiesa era vuota, non c’era nessuno, c’era un harmonium per giunta aperto, invitante, (e...se fosse stato chiuso?!  Chi sarà stato quello “sbadato”, che, “sbaglian do”, non lo ha chiuso ?!), c’era in me la curiosità di provarlo e poi è arrivato Don Colombi (e… se non avesse sentito suonare ? E se pur sentendo non fosse potuto venire ?)
Ma non finiscono qui le stranezze. Poteva essere tutto finito, ma la domenica dopo, mentre io tentavo la rinuncia fuggendo,  c’era la catechista Bergamini, che  dietro di me, vide e fermò la mia evasione. Da qui iniziò tutto da sembrare proprio tanti casi fortuiti combinati dal cielo, e incastrati uno con l’altro per arrivare ad un risultato,
In sintesi tutto questo non sarebbe avvenuto o se in chiesa ci fosse stato qualcuno, o se l’harmonium fosse stato chiuso, o se non Colombi non fosse stato in sacrestia o se non avesse sentito suonare o se la Bergamini non fosse alle mie spalle. Bastava che uno solo di questi tasselli non si fosse realizzato, ed io non sarei qui a parlarne.
Da allora non ho lasciato più la parrocchia e la collaborazione con Don Colombi. Sono arrivate tante iniziative suggerite dal parroco, tra l’altro, la creazione della biblioteca  e il riordino di tutto l’archivio parrocchiale.......