NUNZIO CENCINI
CI HA LASCIATO NUNZIO, NOSTRO
COLLABORATORE E GRANDE AMICO...
OGGI MERCOLEDI' 23 MAGGIO ALLE 15,30 I FUNERALI A SAN ROCCO
Ecco dalle sue parole,
pubblicate su Comunità di Credenti n°3/2011, come è cominciata la sua
esperienza parrocchiale:
"Ricordo la persona di Don Colombi dal contatto
che per caso ebbi con lui una mattina verso la metà di Gennaio del 1988.
Ero con mia moglie in chiesa
a San Rocco, non so per quale ragione fossimo lì. Nella cappelletta oggi del
Sacramento, dove adesso c’è immurata una cassetta per le elemosina, vidi un
harmonium, che, combinazione, era aperto.
Incuriosito, non c’era nessuno in chiesa, mi sono messo a suonarlo,
quando sento dietro di me una voce : “Bravo ! Perché non vieni a suonare alla
Messa?” Mi giro e vedo Don Colombi, che evidentemente era in sacrestia ed aveva
sentito suonare. Fu come Pietro con
Gesù: “Lascia le tue reti e seguimi”.
Non dissi nulla, ma la
domenica successiva ero a San Rocco alla Messa delle 10 per rendermi conto.
Ero in fondo alla chiesa,
appoggiato in mezzo alla porta centrale proprio di fronte a Don Colombi che
lassù celebrava. Seguii una Messa con poche persone, fredda, squallida, ed ebbi
un’impressione negativa. Alla fine della Messa andai in sagrestia e dissi a Don
Colombi che avrei suonato a quella Messa.
Mi rispose con grande entusiasmo e con l’occasione mi presentò Suor dell’Incarnazione.
Alla Messa delle 10 di
Domenica 31 Gennaio 1988, con Suor dell’Incarnazione che cantava, suonavo per
la prima volta in una chiesa.
Ma le combinazioni non
finivano qui. La Domenica dopo - 7 Febbraio
- uscii di casa per andare a quella Messa, ma all’ingresso ebbi un
ripensamento, non entrai e prosegui il
cammino, quasi scappando, intenzionato a finire qui la mia avventura con San
Rocco. Mentre pensavo a questo, sentii alle mie spalle una voce che mi bloccò:
“Sig. Cencini, ma dove va ?... Venga...”. Mi voltai e vidi la sig.ra Lina
Bergamini, che con un sorriso invitante e con la mano m’indicava la porta della
chiesa. Fui così ripescato ! (Episodio riportato nel bollettino parrocchiale di
Maggio del 1999 al decesso della Bergamini).
Tornai indietro e varcai
quella porta, che diventerà la mia porta. A Pasqua ho suonato con il coro la
messa “Pontificalis II“ del Perosi e ho diretto il coro per 12 anni. L’anno
successivo poi sono entrato nella redazione del bollettino parrocchiale, e ho
seguito via via tutta la trafila delle varie attività.
Tutto ciò iniziato per un
caso fortuito: non so perché quella mattina io fossi a San Rocco, la chiesa era
vuota, non c’era nessuno, c’era un harmonium per giunta aperto, invitante,
(e...se fosse stato chiuso?! Chi sarà
stato quello “sbadato”, che, “sbaglian do”, non lo ha chiuso ?!), c’era in me
la curiosità di provarlo e poi è arrivato Don Colombi (e… se non avesse sentito
suonare ? E se pur sentendo non fosse potuto venire ?)
Ma non finiscono qui le
stranezze. Poteva essere tutto finito, ma la domenica dopo, mentre io tentavo
la rinuncia fuggendo, c’era la
catechista Bergamini, che dietro di me,
vide e fermò la mia evasione. Da qui iniziò tutto da sembrare proprio tanti
casi fortuiti combinati dal cielo, e incastrati uno con l’altro per arrivare ad
un risultato,
In sintesi tutto questo non
sarebbe avvenuto o se in chiesa ci fosse stato qualcuno, o se l’harmonium fosse
stato chiuso, o se non Colombi non fosse stato in sacrestia o se non avesse
sentito suonare o se la Bergamini non fosse alle mie spalle. Bastava che uno
solo di questi tasselli non si fosse realizzato, ed io non sarei qui a
parlarne.
Da allora non ho lasciato più
la parrocchia e la collaborazione con Don Colombi. Sono arrivate tante
iniziative suggerite dal parroco, tra l’altro, la creazione della
biblioteca e il riordino di tutto
l’archivio parrocchiale.......